Post M

The Entangled Storytelling of a Question

Category: Italiano

Spoleto, La MaMa Umbria International

Dear reader,

POST•M has come to an end for the moment… but inoutput has just launched a new project: “Ni una más”, a theatre performance about feminicide and violence against women. You can follow our adventures at http://inoutmas.wordpress.com!

Nerina

Cher lecteur,

POST•M est arrivé en fin de course, au moins pour le moment… mais inoutput lance un nouveau projet : “Ni una más”, une spectacle théâtral autour du féminicide et de la violence contre les femmes. Vous pouvez suivre nos aventures sur : http://inoutmas.wordpress.com !

Nerina

Caro lettore,

POST•M è giunto a un momento di pausa, almeno per il momento… inoutput però lancia un nuovo progetto: “Ni una más”, uno spettacolo teatrale intorno al femminicidio e alla violenza contro le donne. Potete seguire le nostre avventure su http://inoutmas.wordpress.com!

Nerina

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POST•M by inoutput

Cher lecteur, / Dear reader, / Caro lettore,

inoutput est fier de présenter / inoutput is proud to present / inoutput è fiero di presentare:

The trailer of POST•M by inoutput, a participative performance.

Directed and produced by Nerina Cocchi
With Alena Giesche and Viviane Irina Neumann.
Photography by Andrea Messana
Production’s assistant: Heather Pynne

With the support of the FSDIE of l’Université de Paris 8, of our donors and the Middlebury College Dance Department, VT (USA). In partnership with La Mandragola and L’Emmêlé.

Enjoy!

Nerina

Bruxelles, Ixelles

Cher lecteur,

cliquez ici pour le trailer de POST•M !

Bonne vision,

Nerina

Parigi, 12esimo arrondissement

Caro lettore,

abbiamo avuto ieri una prima riunione con la squadra di marketing e immagine – ossia Andrea e Heather – e sono molto soddisfatta. Ho ritrovato con loro due l’affiatamento tipico delle squadre tecniche, che mi manca come l’aria e l’acqua, quell’affiatamento in cui si ride, si scherza, si cazzeggia eppure si è incredibilmente produttivi. Proposte e scelte concrete, scalette, agende, spirito di squadra. Tanta voglia di condividere quello che si è conguagliato, e il desiderio di tenerlo ‘segreto’ per far incuriosire tutti e fare la più bella sorpresa al momento giusto…

Che gli “attori” non se ne abbiano a male. È solo un piccolo tributo al dietro le quinte.

In techie spirit,

Nerina

Parigi, 12esimo arrondissement

Caro lettore,

in qualsiasi esperienza, che sia performativa, artistica, interattiva, di vita quotidiana, l’integrazione del proprio corpo è fondamentale. Senza corpo, non c’è presenza. E senza presenza, non può esistere lo scambio alla base di quella che considero l’esperienza umana. La presenza ruota tanto intorno a sé stessi, che alla relazione con gli altri. In yoga, Tadasana è l’esemplificazione di questo concetto: la posizione della montagna, in cui uno sta in piedi con i piedi radicati al suolo, la testa ben protesa verso il cielo e tutto il corpo tra testa e piedi in ascolto e respiro, permette di equilibrare tutto il corpo, di annichilire i pensieri, di creare spazio attraverso l’entrata di ossigeno e sentire se’ stessi e quello che ci circonda in onestà.

Con POST•M, stiamo imparando che cos’è Tadasana. Come si può costruire questa base di presenza per andare al di là di dove abbiamo cominciato. Quali sono le basi tecniche e fisiche per noi stessi, per la compagnia, per il nostro lavoro, per la nostra esplorazione. Stiamo andando al di là della fiducia gli uni verso gli altri: stiamo costruendo insieme qualcosa di unico, speciale, un viaggio unico.

Oggi, nel parco Hector Malot lungo la Promenade plantée, abbiamo fatto molte Tadasana e qualche salutazione al sole, in un certo senso. Continuando la costruzione della coreografia con Alena, abbiamo cercato l’origine e la motivazione di ogni gesto e di ogni frase. Viviane e Heather hanno esplorato la musicalità di Olympia, Maria ha cominciato a maneggiare la macchina fotografica. Abbiamo fatto l’introduzione alla costruzione del labirinto, capendo le necessità ingegneristiche necessarie per sviluppare l’estetica e la resistenza della nostra scenografia. Abbiamo incuriosito passanti e i senzatetto rumeni che avevano eletto il parco a residenza del pomeriggio, e che hanno cominciato a ripetere le parole che hanno letto sui testi battuti da Viviane e che hanno raccolto il coraggio a quattro mani per chiedere che tipo di danza faceva Alena. Perché a loro parlava. Raccontava una storia.

Tadasana, appunto. Scendere più profondamente nella sensazione di sé per connettersi a tutto quello che ci circonda e che fa parte di noi. Continuare a cercare quella sensazione finché non arriva. Avere la pazienza necessaria perché arrivi. E la fede, anche. Sapere dove cercare. E cercare.

Sempre,

Nerina

 

Parigi, 12esimo arrondissement

Caro lettore,

è domenica mattina, e si è svolta un’altra settimana di prove. Intensa, determinante, fondamenta(le). Con l’arrivo di Heather, è apparsa all’improvviso la necessità di direzione e concretezza. In tre passi e due movimenti, con l’accompagnamento di ognuno dei membri della compagnia, concretezza e direzione hanno cominciato a svilupparsi.

Ogni processo creativo, per me, è complesso, sorprendente, ma anche molto preciso nel suo sviluppo. Passo anni ad accumulare materiale – visivo, concettuale, sperimentale, citazioni, referenze, osservazioni – che poi viene mescolato, agitato, portato ad un incontro forzato. Più o meno, è come tirare palloncini pieni di pittura su un muro. Oppure lanciare in una casseruola ingredienti vari in ordine sparso. Lascio il tutto a bollire, a rigirarsi, a formare grovigli e concentrazioni autocostruttivi. E poi, ad un momento ben preciso, prima che il tutto diventi inafferrabile, acchiappo un capo. E poi un altro, e poi un altro, per formare una composizione unica. Tutte le volte diversa. Tutte le volte un po’ uguale.

Ci sono essenze, di concetto, di movimento, di composizione visiva e auditiva, di emozione e sensazione, che vogliono essere estratte. Estratte e distillate. Fino alla creazione di qualcosa che prima non esisteva. POST•M è arrivato a quel momento ben preciso, in cui le essenze hanno bisogno di essere estrapolate e raffinate. E con quel momento, l’immensa paura e la grande fiducia. Sempre legate l’una all’altra.

Non mi sorprende poi così tanto che la lana sia l’elemento scenografico principale di POST•M. Di tutti i fili che ho da tirare, non c’è modo migliore per visualizzarli. Coreografia, storia, narrazione, decostruzione, moltiplicazione delle prospettive. Tante parole, che ora stanno per diventare momenti. Da creare e condividere. Da cercare e trasformare. Per trasportare e sconvolgere.

Un po’ in quà e un po’ in là, ma certamente qui,

Nerina

Paris, 12esimo arrondissement

Caro lettore,

mentre certi cambiamenti si avvertono in Italia e l’America è immersa nel conflitto intorno alla rimossione dei movimenti “Occupy Wall Street” a New York e a Oakland, qui a Parigi le care vecchie brocantes riportano al passato. Non c’è posto migliore per trovare ispirazione, suggerimenti dall’applicabilità quasi istantanea o voli pindarici di natura scenografici più pericolosi di un elefante che cammina su un filo…

Un piccolo esempio:

Photo by ©Nerina Cocchi

Passato e presente. Insieme. Sempre.

Com’è che il passato fa parte del Suo presente?

A presto,

Nerina

Roma, Via Poliziano

Caro Lettore,

la compagnia di POST•M, Andrea Messana e Heather Pynne a parte, è a Roma per il Festival di regia “Fantasio Piccoli”!

Partite ieri sera da Porte Maillot a Parigi, Ryanair ci ha portate fino a destinazione. Stamani alle 10 in punto, appuntamento al Teatro dell’Orologio con Marco Scattolini, responsabile tecnico della selezione a Roma: dopo una visita della sala di rappresentazione e delle altre due sale di questo teatro d’avanguardia stupendo, ci siamo messe a provare nella sala più piccola (sala prove). Abbiamo finito di mettere a punto vari dettagli come deciso ieri dopo la nostra performance al Centquatre, e dopo in sala grande abbiamo puntato luci e filato il tutto una volta.

Una sensazione meravigliosa. È bello arrivare in una città ‘straniera’ e sentirsi subito a casa in un teatro, accolte così premurosamente e professionalmente. È un’ispirazione trovare una realtà teatrale aperta ai giovani e alla sperimentazione. È un piacere conoscere altri artisti che si mettono in gioco.

Venite numerosi! Stasera alle 21h, via dei Filippini 17/a!

Nerina

Paris, 12esimo arrondissement

Caro lettore,

Le annuncio con grande piacere che inoutput parteciperà al Festival Internazionale di Regia Teatrale “Fantasio Piccoli” al Teatro dell’Orologio a Roma il prossimo 6 novembre! La prova si svolgerà mettendo in scena la scena 3 atto 3 di “Guglielmo Tell”, ovvero la famosa scena in cui Tell è forzato a scoccare una freccia per colpire una mela in bilico sopra la testa di suo figlio Walter.

inoutput propone una regia del tutto rivoluzionaria, i cui protagonisti sono quelli di POST•M: Alena Giesche, Viviane Irina Neumann, Maria Zamino e… la sorpresa la lasciamo a Lei da scoprire!

Per qualsiasi ulteriore informazione, può contattarci attraverso lo spazio per i commenti qua di seguito o via mail a nerina@inoutput.tk

La aspettiamo a Roma!

Nerina

Parigi, 12esimo arrondissement

Caro lettore,

l’avventura di POST•M è cominciata ormai più di un anno fa. La compagnia si è creata, allargata, ristretta, trovata, lasciata, mantenuta, cambiata, allargata di nuovo. Le idee si sono moltiplicate, e il nostro lavoro di prove è proprio quello di trasformare la ricerca in un pensiero da condividere con i pubblici diversi e vari che incontreremo attraverso il nostro percorso. Un pensiero. Un messaggio, da scolpire nella pietra che è il momento, l’oggi che già non è più.

Questo messaggio ancora non lo conosco. Si sta delineando. Attraverso attimi scenici, immagini, sensazioni, testure che ho già scoperto e sto scoprendo. Le chiedo pazienza nelle prossime settimane: sono delicate, perché richiedono potere e ascolto, immaginazione e fondamenta. Oggi posso condividere questo:

L’anguilla, la sirena
dei mari freddi che lascia il Baltico
per giungere ai nostri mari,
ai nostri estuari, ai fiumi
che risale in profondo, sotto la piena avversa,
di ramo in ramo e poi
di capello in capello, assottigliati,
sempre più addentro, sempre più nel cuore
del macigno, filtrando
tra gorielli di melma finché un giorno
una luce scoccata dai castagni
ne accende il guizzo in pozze d’acquamorta,
nei fossi che declinano
dai balzi d’Appennino alla Romagna;
l’anguilla, torcia, frusta,
freccia d’Amore in terra
che solo i nostri botri o i disseccati
ruscelli pirenaici riconducono
a paradisi di fecondazione;
l’anima verde che cerca
vita là dove solo
morde l’arsura e la desolazione,
la scintilla che dice
tutto comincia quando tutto pare
incarbonirsi, bronco seppellito;
l’iride breve, gemella
di quella che incastonano i tuoi cigli
e fai brillare intatta in mezzo ai figli
dell’uomo, immersi nel tuo fango, puoi tu
non crederla sorella?

Eugenio Montale – “L’anguilla” dalla raccolta “Bufera e altro”

Per favore, la legga almeno tre volte. E si lasci trasportare dalle [r] che si mescolano alle [l], che cocciano contro le [b] e le [f], che rimbalzano contro le [k], [d], [t], [g]. Le [s] che si infiltrano come la medicina cinese negli ospedali francesi (vada a pagina 12 del Direct Matin di oggi 25 ottobre 2011 e applichi lo stesso piacere di analisi semantica…). Legga le parole e le faccia vivere, nel suo corpo. Le legga ad alta voce, a qualcuno, a casa, in ufficio, per la strada, sull’autobus, al supermercato. È una domanda molto lunga, ma secondo me val la pena farla. Che qualcuno risponda?

Nerina